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Aliyah
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mwbgmwbwAliyah (traslitterata anche come mwcaAliyá, o mwcqAlià; in mwcgebraico: עליה, "salita") è l'mwcwimmigrazione o ritorno degli mwdaebrei dalla mwdqdiaspora verso la mwdgTerra di Israele (mwdwmweaEretz Yisrael), quest'ultima corrispondente all'area della mweqPalestinamweg.cite-ref-1[1]

Contents

Olim
Note

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Etimologia

Il termine deriva da mwggAliyah laReghel (mwgwebraico: mwhaעליה לרגל), che significa "mwhqpellegrinaggio", in cui la "ascesa" si riferiva alla salita che si doveva compiere per raggiungere mwhgGerusalemme durante i mwhwtre pellegrinaggi (mwiaShalosh Regalim) prescritti per le festività di mwiqmwigPesach, mwiwmwjaShavuot e mwjqmwjgSukkot. Per l'azione opposta, ossia l'emigrazione da Israele, si utilizza il termine mwjwYerida ("discesa").

La tradizione ebraica considera, infatti, il pellegrinaggio come un'ascesa, sia in senso geografico che spirituale. Secondo l'mwkqopinione comune, il senso geografico ha preceduto quello metaforico, poiché la maggior parte degli ebrei che si recavano in pellegrinaggio a Gerusalemme doveva salire a circa 750 metri sul livello del mare.cite-ref-2[2]

L'uso diffuso del termine mwlwAliyah per descrivere l'immigrazione ebraica è dovuto all'opera mwmaSoziologie der Juden di mwmqArthur Ruppin del 1930:cite-ref-3[3] è stata anche definita, da sociologi come Aryeh Tartakower, come un'immigrazione per il bene della comunità, indipendentemente dalla destinazione.cite-ref-4[4]

L'aliyah è un importante concetto della mwpacultura ebraica e anche una componente fondamentale del mwpqsionismo. È sancito dalla mwpgLegge del ritorno israeliana, che riconosce a qualsiasi ebreo (considerato tale dalla mwpwhalakhah o dalla legge secolare israeliana) e ai non ebrei idonei (figlio e nipote di un ebreo, coniuge di un ebreo, coniuge di un figlio di un ebreo e coniuge di un nipote di un ebreo) il diritto legale all'immigrazione assistita e all'insediamento in Israele, nonché alla mwqacittadinanza israeliana. Molti ebrei religiosi sostengono l'aliyah come un ritorno alla mwqqTerra Promessa e la considerano come il compimento della promessa biblica di Dio ai discendenti dei mwqgpatriarchi ebrei mwqwAbramo, mwraIsacco e mwrqGiacobbe. mwrgNahmanide (il mwrwRamban) annovera l'aliyah nella sua enumerazione dei mwsa613 comandamenti.cite-ref-5[5] Il mwtqSifre afferma che la mwtgmwtwmitzvah (comandamento) di vivere in mwuamwuqEretz Yisrael è importante quanto tutte le altre mwugmitzvot messe insieme. Ci sono molte mwuwmitzvot, come ad esempio la mwvamwvqshmita, l'anno sabbatico per l'agricoltura, che possono essere eseguite solo in Israele.cite-ref-6[6]

Per generazioni di ebrei religiosi, l'aliyah è stata associata alla venuta del mwxaMessia ebraico. Gli ebrei pregavano per la venuta del loro mwxqMessia, che avrebbe riscattato la "Terra di Israele" e riportato l'ebraismo mondiale sotto una teocrazia mwxghalachica.cite-ref-7-0[7] Nel discorso sionista, il termine aliyah comprende sia l'immigrazione volontaria per motivi ideologici, emotivi, o pratici, sia la fuga in massa di mwywebrei perseguitati. La stragrande maggioranza delle famiglie degli ebrei israeliani affonda le radici recenti al di fuori del Paese e sebbene abbiano scelto di stabilirsi in Israele piuttosto che altrove, molti non hanno avuto scelta nel lasciare i loro precedenti Paesi d'origine. Sebbene Israele sia comunemente riconosciuto come "un Paese di immigrati", è anche, in larga misura, un Paese di rifugiati, compresi i rifugiati interni. I cittadini israeliani che sposano persone di mwzaorigine palestinese, nate nei mwzqterritori occupati da Israele e in possesso di documenti d'identità palestinesi, devono rinunciare alla mwzgresidenza israeliana per poter vivere e viaggiare insieme ai loro coniugi.cite-ref-8[8]

Olim

Gli ebrei che migrano in Israele, e fanno quindi mwbgaliyah, sono detti mwbwolìm hadashìm (plurale di mwcaolè hadàsh al maschile, oppure mwcqolòt hadashòt e mwcgolà hadashà al femminile), ovvero "nuovi arrivati", spesso abbreviato in mwcwolim.

Dalla tradizione alla legge

Il ritorno in massa degli ebrei in mwdgTerra di Israele è una costante della mwdwtradizione religiosa ebraica scritta e orale, in genere associata alla mweavenuta del Messia. Per molti mweqrabbini, e comunque per i laici, il mwegsionismo è appunto l'inizio dell'mwewera messianica. Nel mwfa1950 lo Stato di mwfqIsraele ha codificato lmwfg'mwfwaliyah (e la mwgacittadinanza) come un diritto di ogni ebreo nella mwgqlegge del ritorno. Israele è in effetti un paese costituito da popolazione storicamente immigrati proveniente da ogni parte del mondo: sia per ragioni religiose, da sempre, che per ideologia mwggsionista, dal mwgw1882, che come profughi mwhaprofughi, soprattutto dal mwhq1933.

Periodizzazione

L'immigrazione sionista è scandita come segue (con la motivazione prevalente fra gli immigrati):

• mwigmwiwPrima Aliyah (1881-mwja1903), per i mwjqmwjgpogrom del mwjw1880-1882
• mwkqmwkgSeconda Aliyah (mwkw1904-mwla1914), per i mwlqpogrom del mwlg1903-mwlw1906
• Terza mwmqAliyah (mwmg1919-mwmw1923), per la mwnaRivoluzione russa e la successiva mwnqguerra civile
• Quarta mwnwAliyah (mwoa1924-mwoq1928), per l'aumento del mwognazionalismo mwowantisemita dopo la mwpaprima guerra mondiale
• Quinta mwpgAliyah (1929-mwpw1939), per l'ascesa del mwqanazismo e la chiusura degli mwqqStati Uniti (causa mwqgGrande depressione)
• mwramwrqAliyah Bet (mwrg1933-mwrw1948) ossia "B", clandestina (mwsaHa'apala), in due fasi: prima della mwsqmwsgShoah (mwsw1934-mwta1942) e dopo (mwtq1945-1948)
• mwtwKibbutz Galuyot (1948-mwua1950) ossia rientro degli esiliati, a seguito dell'instaurazione del mwuqsocialismo reale reale in mwugEuropa centro-orientale, e soprattutto a causa dell'mwuwantisionismo mwvaarabo ("operazione Tappeto Volante")

Note

cite-note-11. mwxamwxqmwxgAliyah, su mwxwTreccani. mwyaURL consultato il 22 novembre 2023.
cite-note-22. mwzamwzqmwzgMove On Up, in mwzwThe Forward. mw0aURL consultato il 29 aprile 2013 mw0q(archiviato dall'mw0gurl originale il 18 ottobre 2011).
cite-note-33. mw1gmw1wAlroey,mw2a p. 110.
cite-note-44. mw3amw3qAlroey,mw3g pp. 115-116.
cite-note-55. mw4gDavid Golinkin, mw4wmw5aIs It A Mitzvah To Make Aliyah?, in mw5qResponsa in a Moment, Schechter Institute of Jewish Studies. mw5gURL consultato il 9 ottobre 2012 mw5w(archiviato dall'mw6aurl originale il 13 giugno 2017).
cite-note-66. mw7aBarry Leff, mw7qmw7gThe Mitzvah of Aliyah, su mw7wkefintl.com. mw8aURL consultato il 26 dicembre 2013 mw8q(archiviato dall'mw8gurl originale il 27 dicembre 2013).
cite-note-77. mw9gmw9wעליית החסידים ההמונית לא"י, su mw-adaat.ac.il, Daat, 2 agosto 2008. mw-qURL consultato il 18 settembre 2021 mw-g(archiviato dall'mw-wurl originale il 23 ottobre 2021).
cite-note-88. mw-wYoussef Munayyer, mwaqamwaqeNot All Citizens Are Equal, in mwaqiThe New York Times, 23 maggio 2012. mwaqmURL consultato il 20 marzo 2018 mwaqq(archiviato dall'mwaquurl originale il 5 luglio 2014).

Bibliografia

• citerefag2015Gur Alroey, Two Historiographies: Israeli Historiography and the Mass Jewish Migration to the United States, 1881–1914, in The Jewish Quarterly Review, vol. 105, n. 1, University of Pennsylvania Press, Center for Advanced Judaic Studies, University of Pennsylvania, 2015, pp. 99-129, ISSN 0021-6682, JSTOR 43298712.

Voci correlate

• mwaqwMessia
• mwaraExodus (film)

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Aliyah

Collegamenti esterni

• mwarcMinistero per l'assorbimento, su moia.gov.il.